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Artisti del '900
ESO PELUZZI
(Cairo Montenotte, SV 1894-Monchiero, CN 1985) Allievo di Giacomo Grosso e Paolo Gaidano all'Accademia Albertina di Torino dal 1911 al 1915. La sua prima personale si tenne alla Socetà Promotrice di Belle Arti di Torino nel 1922. le sue opere degli anni '20 si distinguono per l'intensa matericità e sono tra i momenti più alri di quest'autore; quasi sempre piccole tavolette hanno la densità di immagini fortemente trattenute e sinteticamente espresse. Dopo questo felice periodo sviluppa la sua personalità in seno al "Novecento", ma dove il racconto poetico, a volte con l'autenticità del vernacolo, supera l'opaca rigidità di maniera che cotraddistingue gli adepti di questa tendenza, basti osservare a dimostrazione di quanto sopra, lo straordinario "Ritratto del pittore Brilla", tra El Greco e Scipione. E proprio alla fine della sua vita, costretto a lavorare al chiuso dello studio, che dà ulteriore prova di quel respiro poetico che pervade le sue opere migliori. Si tratta della serie dei violini, lontano ricordo del padre liutaio: con gli elementi dello strumento in via di costruzione compone immagini inventate, modulazioni lineari e curvilinee, delicatissimi rapporti di colore, rosa, bruni e neri ocre chiarissime che compendiano molta storia della pittura, da Chardin, ai cubisti a Morandi. Suoi gli affreschi che rappresentano la storia di Savona nel Municipio della città. Espose in Italia e all'estero (Milano, Torino, Amburgo, Berlino, Budapest, Parigi e Vienna). Ha partecipato alla Biennale di Venezia del 1926 e del 1948, alla quadriennale di Roma nel 1931 e nel 1948.